I NOSTRI DARWIN DAY

Il Darwin Day è oggi il principale appuntamento promosso dalla nostra associazione. Non nascondiamo la soddisfazione per essere arrivati quest'anno alla decima edizione.

Presentiamo qui una rassegna delle varie edizioni.

                     Il Darwin Day in Italia e nel mondo

“Darwin Day” è la ricorrenza, diffusa a livello internazionale, nata per dar vita a eventi culturali che a ridosso della data del 12 febbraio, giorno della nascita nel 1809 di Charles Darwin, hanno l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla teoria dell’evoluzione, elaborata a partire dalle idee e dalle intuizioni del grande naturalista inglese. La teoria dell’evoluzione, tra le più importanti in biologia e soprattutto nella cultura contemporanea, costituisce quel complesso di elementi teorici e sperimentali indispensabili per

interpretare l’insieme dei fenomeni della vita, comprese le origini biologiche degli esseri viventi e della specie umana. Attraverso il meccanismo della selezione naturale, l’evoluzione biologica ha prodotto la grande diversità delle forme della vita sul nostro pianeta. I "Darwin days" sono, più in generale, momenti di aggiornamento sul progresso della ricerca scientifica e occasioni di riflessione sul valore e sui limiti della conoscenza umana.

Principali associazioni e siti dedicati a Charles Darwin e al Darwin Day.

In essi potete trovare anche i calendari aggiornati sulle iniziative in corso, in Italia e nel mondo.

 

Introduction to Darwin Online

Darwin Online is the largest and most widely consulted edition of the writings of Darwin ever published. It is probably the most extensive scholarly website devoted to any historical figure.

This website contains over 219,804 pages of searchable text and 219,900 electronic images, at least one exemplar of all known Darwin publications, reproduced to the highest scholarly standards, both as searchable text and electronic images of the originals. The majority of these have been edited and annotated here for the first time with more than 4,900 original editorial notes.

 

The mission of International Darwin Day is to inspire people throughout the globe to reflect and act on the principles of intellectual bravery, perpetual curiosity, scientific thinking, and hunger for truth as embodied in Charles Darwin.

Pikaia. Alcune essenziali notizie

Ecco il fossile che da il nome al nostro portale: Pikaia ovvero Pikaia gracilens il protocordato precursore ancestrale di tutti i cordati, il phylum tassonomico che include i vertebrati. Disegno originale da S.J. Gould. Wonderful Life, Norton & Co.,1989, pp. 322

 

Pikaia, dieci anni di evoluzione

Era l’ottobre del 2004 quando un gruppo di amici un po’ visionari, variamente impegnati nella ricerca scientifica, nella comunicazione e nella didattica della scienza in campo naturalistico, diede vita al portale Pikaia, il web magazine italiano dedicato all’evoluzione. Pikaia gracilens era un piccolo organismo pluricellulare, simile all’anfiosso, che nuotava nei bassi fondali del primo Cambriano. E’ uno dei primi rappresentanti del phylum dei cordati (il nostro!) e per noi è sempre stato un simbolo di buona fortuna e di fiducia nelle imprevedibili possibilità che l’evoluzione ci offre. Da quel giorno del 2004 così pieno di aspettative e di incertezze sul futuro è trascorso un decennio avvincente e siamo orgogliosi di constatare che la Pikaia telematica vive e cresce più sana che mai!

Sono stati dieci anni appassionanti e pieni di progetti. Quante storie di animali, piante e microrganismi popolano adesso il nostro archivio. Quante conferme delle intuizioni darwiniane e quante sorprese, quanti aggiornamenti si sono affacciati sulla scena. Abbiamo raccontato scoperte evoluzionistiche formidabili, abbiamo discusso insieme profonde revisioni di teorie e di ipotesi, abbiamo raccolto osservazioni e curiosità, abbiamo promosso iniziative didattiche e laboratoriali, abbiamo dato notizia di innumerevoli incontri ed eventi dedicati in ogni angolo dell’Italia alla biologia evoluzionistica e alla storia del pensiero biologico.

(continua)

   Anthropos è nato nell'aprile 2003 per essere una comunità di studiosi e appassionati di antropologia, sia fisica che culturale. Il sito nasce dall'esigenza di studenti ed ex-studenti di avere un punto di ritrovo sul web per lo scambio di informazioni ed esperienze.

L'iscrizione alla comunità è del tutto gratuita, e permette di accedere a diversi servizi e utilità. Attraverso vari strumenti di interazione, come forum, chat e messaggistica in tempo reale, è possibile contattare gli altri membri della comunità e discutere di antropologia, archeologia, etnobotanica e paletnologia con altri appassionati e ricercatori.

Le sezioni del sito raccolgono studi e contenuti di carattere antropologico, diverse recensioni di libri, cdrom, film, documentari, videogiochi e fumetti in cui si nota un'impronta antropologica. Nella sezione dei download si possono trovare materiali, documenti e programmi utili per lo studio, la ricerca e il tempo libero.

I membri iscritti hanno la possibilità di pubblicare il proprio materiale, sia che si tratti di recensioni, scritti o notizie da condividere.

La nostra è l'unica comunità nel web italiano a riunire sia antropologi fisici che culturali, che si riuniscono periodicamente in occasione di eventi di comunità o convegni e manifestazioni di carattere antropologico.

 

La Società Italiana di Scienze Naturali (SISN)

è un'Associazione scientifica senza scopo di lucro, che ha il fine di contribuire al progresso e alla diffusione delle discipline naturalistiche.

La Società Italiana di Scienze Naturali ha sede in Milano presso il Museo Civico di Storia Naturale, dove è ospitata dal 1866.

E' stata fondata nel marzo 1856, col nome di "Società Geologica residente in Milano" ed il suo Regolamento fu approvato ufficialmente con Imperial Regio Decreto del 23 luglio 1857. La denominazione di "Società Italiana di Scienze Naturali" fu adottata nell'adunanza del 22 gennaio 1860. La SISN si propone di:

mettere in contatto ricercatori, amatori e simpatizzanti delle discipline naturalistiche;

organizzare riunioni per presentare e discutere i risultati delle ricerche operate dai Soci;

raccogliere in unità operative specifiche ("Centri Studi") gruppi ristretti di ricercatori;

mettere a disposizione dei Soci la propria biblioteca naturalistica specializzata ed effettuare scambi di pubblicazioni con altre istituzioni scientifiche. pubblicare i risultati delle ricerche dei Soci sulle proprie riviste, delle quali il Museo Civico di Storia Naturale di Milano è cointestatario;

promuovere ed effettuare ricerche naturalistiche sul territorio;

collaborare con il Museo Civico di Storia Naturale di Milano e con altre Istituzioni similari, con Enti pubblici e privati che lo richiedano, con Enti locali e territoriali, per avviare ed approfondire indagini su problematiche naturalistiche ed ecologiche.

 

2017 - 12° - Animali come noi

Piccola selezione dei tanti libri scritti da Roberto Marchesini

Ore 20.00 - Incontro conviviale

presso il Ristorante "Il Correggio"

 

Menù rispettoso dei nostri amici e parenti animali

 

Antipasto

Brioche con provola affumicata e

caponata di verdure

 

Primi

Zuppa di cipolle con crostini aromatizzati.

Pennette alla siciliana, olive, capperi

e melanzane grigliate

.

Secondo

Polenta morbida

con gorgonzola, noci e funghi

 

Dolce

Morbidina al cioccolato

con mascarpone

 

Caffè

 

Vini

Prosecco e Rosè

Maschio dei Cavalieri

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prezzo speciale 27€

prenotazione indispensabile

al simposio@alsimposio.it

Il prossimo Darwin Day, si svolgerà

Sabato 11 febbraio 2017:

 

Animali come noi

Emozioni e intelligenza nel mondo animale

 

Noi, homo sapiens, apparteniamo al regno animale ma abbiamo sempre avuto la presunzione di ritenerci in assoluto superiori. La conoscenza scientifica e una migliore osservazione ha invece rivelato molte qualità in comune con gli animali: dall’intelligenza alle emozioni.

La diffusione degli animali da compagnia e la relativa positiva esperienza relazionale sta ricevendo conferme da quanto emerge dagli studi etologici. Loro sono simili a noi tanto quanto noi siamo simili a loro.

 

 

Sabato 11 Febbraio 2017  ore 17.00

Sala Conferenze, Palazzo Principi - Correggio

Incontro con il prof. Roberto Marchesini

 

Ore 20.00 - Incontro conviviale (vedi sotto)

 

Roberto Marchesini, filosofo, etologo e zooantropologo insegna in diversi atenei.

Saggista molto conosciuto, alcuni suoi libri come il Dizionario italiano-cane (Sonda, 2010) sono diventati veri e propri best seller. Nel 1997 fonda SIUA (Scuola di Interazione Uomo-Animale), di cui è tuttora direttore, tramite la quale promuove in tutta Italia corsi di alta formazione sulla relazione con gli animali familiari, sulla pet therapy e nel campo della relazione bambino-animale. E’ autore di oltre un centinaio di pubblicazioni tra cui: Contro i diritti degli animali? (2014), Fondamenti di zooantropologia (2014), Epifania animale. L’oltreuomo come rivelazione (2014) ed Etologia filosofica. Alla ricerca della soggettività animale (2016). Dirige inoltre la rivista Animal Studies. Rivista italiana di antispecismo.

 

2016 - 11° - Umani e umanoidi

Si è svolto

il nostro Darwin Day, Sabato 13 febbraio 2016:

 

Umani e umanoidi

Vivere con i robot - 11° Darwin Day a Correggio

 

Molti sistemi di intelligenza artificiale sono già utilizzati in varie e specifiche attività, ma suscita particolare interesse la ricerca volta a realizzare robot di sembianze e intelligenza simili a noi.

Nel prossimo futuro l’uomo vivrà e lavorerà con robot costruiti a sua immagine e somiglianza, sempre più sofisticati negli aspetti cognitivi come in quelli emotivi. Una prospettiva affascinante che suscita interrogativi ineludibili cui dobbiamo essere pronti a rispondere. Abbiamo nel nostro paese un Istituto di alto livello internazionale, lo I.I.T. di Genova, che è impegnato su queste ricerche e che ha dato vita al progetto “iCub” la creazione di un robottino delle dimensioni di un bambino di 5 anni. Progettato per affrontare la frontiera tra la meccatronica e l’intelligenza artificiale, è dotato di vista, udito, pelle tattile e linguaggio, impara ogni giorno cose nuove, è in grado di giocare, di scrivere, di riconoscere gli oggetti e così via.

 

Sabato 13 Febbraio 2016  ore 17.00

Sala Conferenze, Palazzo Principi - Correggio

Incontro con il prof. Giorgio Metta

 

Ore 20.00 - Incontro conviviale

 

Giorgio Metta è uno dei padri di iCub; ingegnere, è Direttore della “iCub Facility” dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Professore di Robotica cognitiva all’Università di Plymouth (UK), autore di numerose pubblicazioni, ha lavorato al MIT di Boston, è stato responsabile di diversi progetti europei e consulente come esperto di robotica nell’ambito dei programmi della Commissione Europea.

E’ co-autore del libro “Umani e Umanoidi, vivere con i robot” Il Mulino, 2015.

Il mattino il prof. Metta ha incontrato, in due turni, diverse classi dei licei locali, oltre 400 studenti, preparati, partecipi e molto proattivi.

A lato la video registrazione dell'incontro con gli studenti.

 

La conferenza pomeridiana anche quest'anno ha visto una partecipazione eccezionale con Sala Conferenze completa e in collegamento audio video anche l'attigua Sala Putti e la saletta ristoro, con complessivi oltre 160 partecipanti.

Come al solito viene lasciato spazio a domande e approfondimenti sempre molto graditi e partecipati dai presenti. Apprezzamenti calorosi e ringraziamenti al prof. Metta per la disponibilità a sostenere una giornata così impegnativa.

Riproponiamo due interventi che il prof. Metta ha tenuto in precedenti occasioni.

Come è nostra consuetudine la giornata si è conclusa e completata con un incontro conviviale in compagnia del prof. Metta e di un nutrito numero di amici

 

Degusto, quindi sono!

E' stato il tema del menù, abbinato all'argomento del giorno.

 

 

2015 - 10° - Natura, saggezza e felicità dopo Darwin

10° DARWIN DAY a CORREGGIO - Sabato 21 Febbraio 2015

Si è svolta con grande successo anche la decima edizione del nostro Darwin Day. Presenti almeno 140 persone, tra Sala Conferenze e Sala Putti, il prof. Franceschelli ha saputo mantenere l'attenzione attiva per oltre un'ora e condurre un successivo confronto con i partecipanti. Il tema, pur amplio e complesso, è stato da parte di tutti oggetto di riflessione e discussione protrattasi anche durante la cena successiva.

Molti apprezzamenti ci sono pervenuti per la figura del relatore e la sua capacità di affrontare anche in un contesto divulgativo aspetti non facili della riflessione filosofica, ma anche direttamente confrontabili con la pratica etica e morale quotidiana.

 

Con questa decima edizione abbiamo voluto creare un momento di riflessione. La riflessione che noi uomini moderni, dopo Darwin, siamo indotti a fare avuta consapevolezza di essere parte di un processo cosmico evolutivo la cui grandezza si misura e confronta con la nostra vita di singoli individui mortali.

 

Abbiamo invitato il prof. Orlando Franceschelli proprio perchè ha ampiamente riflettuto su questi temi, sviluppati in diverse pubblicazioni, sino al recente "Elogio della felicità possibile".

 

Natura, saggezza e felicità dopo Darwin

è il tema della sua lectio magistralis.

Sabato 21 febbraio 2015, ore 17.00

Sala Conferenze Palazzo Principi - Correggio

 

Alle ore 20.00 - Incontro conviviale

"Naturale, buono e giusto, saggezza e felicità a tavola"

Menù a prezzo speciale - € 27.00 - Prenotazione obbligatoria.

simposio@alsimposio.it

Dopo Darwin l’uomo acquisisce la consapevolezza di essere parte di una evoluzione bio-cosmica senza fine e deve misurarsi con questa sua condizione naturale.

Da qui la necessità e l’opportunità di condurre responsabilmente la propria esistenza.

Il Darwin Day è un appuntamento creato da Al Simposio,

con la Biblioteca Comunale “Giulio Einaudi” di Correggio,

in collaborazione con l'associazione Auser di Correggio,

il centro culturale “Lucio Lombardo Radice

e il Distretto Soci Coop Consumatori Nordest di zona.

Natura, saggezza, felicità: forse per ogni essere umano è difficile vivere senza interrogarsi, almeno una volta, sul loro effettivo rapporto.

Il cammino della scoperta della natura, a partire dalla filosofia greca arriva nella modernità a una nuova prospettiva: in particolare dopo Darwin, il mondo e l’uomo sono frutto di processi soltanto naturali e non della creazione di un Dio.

Darwin rappresenta lo snodo decisivo di questo evento epocale. Natura e umana saggezza, consapevolezza di essere parte di una evoluzione bio-cosmica senza fine, capacità di accettare il nostro stato di esseri mortali , quali condizione naturali possono offrirci?

E quale saggia felicità è possibile nella consapevolezza dei limiti che la sofferenza e la morte pongono alle nostre gioie?

Orlando Franceschelli si propone di farci riflettere su questa nostra condizione.

 

Orlando Franceschelli

Filosofo, docente di Teoria dell’evoluzione presso l’Università La Sapienza

di Roma.

La sua riflessione si è articolata nel tempo e ha trovato sintesi in diverse pubblicazioni tra le quali ricordiamo:  “Dio e Darwin. Natura e uomo tra evoluzione e creazione” (2005);

 “La natura dopo Darwin. Evoluzione e umana saggezza” (2007)

e il recente

“Elogio della felicità possibile”

(2014 - Donzelli ed.).

 

2014 -   9° - La vita geniale delle piante

 

9° Darwin Day a Correggio - sabato 15 febbraio 2014

 

La vita geniale delle piante

Sensibilita' e intelligenza della maggior forma di vita sulla terra: la vita vegetale

 

Ore 11.00 Lectio magistralis

presso la Sala Convegni del nuovo Centro Sociale XXV Aprile, Correggio, il prof. Stefano Mancuso incontra gli studenti dell'Istituto agrario "Motti".

 

ore 17.00 Incontro con il prof. Stefano Mancuso

Sala conferenze, Palazzo Principi - Correggio

 

ore 20,00 Incontro conviviale.

"Ristorantino del Borgo" Mandrio di Correggio.

Onore alla frutta

In questa giornata dedicata alla vita sensibile delle piante vogliamo apprezzare la meravigliosa varietà di forme, di aromi e di sapori che le piante sanno creare: la frutta.

Menu degustazione.

 

Stefano Mancuso

 

Professore associato presso la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze, Stefano Mancuso dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV) ed è membro fondatore della International Society for Plant Signaling & Behavior. Nel 2012 "La Repubblica" ha inserito il suo nome nella lista dei venti italiani destinati a cambiarci la vita. Mancuso è co-autore, insieme alla giornalista scientifica Alessandra Viola, del libro "Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale", Giunti 2013.

 

Le piante sono esseri intelligenti?

 

Nuove ricerche scientifiche svelano insospettate abilita' e strategie di vita nel mondo vegetale. Le piante sono capaci di vedere, ascoltare, scegliere e ricordare. Dormono, riconoscono i 'parenti', comunicano fra loro e ciascuna ha il suo carattere: le piante non sono solo intelligenti, ma addirittura brillanti. A dirlo e' la ricerca scientifica, come affermano Stefano Mancuso e Alessandra Viola in "Verde brillante". Risale ai tempi di Aristotele l'erronea convinzione che le piante siano esseri immobili e insensibili. Non a caso ancora oggi si usa l'espressione 'essere un vegetale' per indicare persone particolarmente pigre e indolenti, oltre che per riferirsi a gravi condizioni come quella del coma. In realta' gia' nel Settecento l'esploratore e naturalista Carlo Linneo aveva iniziato a fare breccia in questo muro di pregiudizi, parlando per primo della capacita' dei vegetali di 'dormire'. E anche Charles Darwin poco piu' tardi aveva ribaltato l'idea delle piante come esseri inferiori agli animali parlando di piante carnivore. Ma e' la ricerca scientifica piu' recente ad aver portato una nuova visione del mondo vegetale, dimostrando che le piante hanno capacita' sorprendenti: per esempio hanno un profilo sociale, cinque sensi come noi umani (e un'altra quindicina extra) e milioni di apici radicali che lavorano in rete come computer connessi a Internet.

A seguire alcune immagini dell'incontro del mattino con classi di studenti e della conferenza pomeridiana (due sale video-connesse).

In fondo: la video registrazione dei due incontri.

2013 -   8° - Cosa resta da scoprire

8° Darwin Day a Correggio - sabato 9 febbraio 2013

 

Cosa resta da scoprire

 

Dopo un secolo di grandi scoperte e invenzioni, quali sono oggi le principali sfide della ricerca scientifica, quali sorprese possiamo attenderci nel prossimo futuro

 

Ore 10.30 Il futuro spiegato ai ragazzi

presso la Sala Convegni del nuovo Centro Sociale XXV Aprile, Correggio, il prof. Giovanni Bignami ha incontrato 500 studenti.

 

ore 17.00 Incontro con il prof. Giovanni Bignami

Sala conferenze, Palazzo Principi - Correggio

 

ore 20,00 Incontro conviviale.

"Ristorantino del Borgo" Mandrio di Correggio.

L'appetito vien scoprendo

Gustosa rassegna di esplorazioni gastronomiche dai risultati sorprendenti. Anche a tavola c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Menù degustazione.

 

Cosa resta da scoprire

 

Prima di dare uno sguardo al futuro è utile pensare al passato, se non altro per non fare gli stessi errori, dice Giovanni Bignami. Ad esempio nessuno aveva previsto, ma neanche avrebbe potuto sognare di prevedere, le più grandi scoperte del XX secolo: dalla bomba atomica alla genetica, alla nucleosintesi stellare, alla psicopatologia della vita quotidiana, ai computer, al progetto Apollo, a chi più ne ha più ne metta. Giovanni Bignami, nei due libri divulgativi rivolti a ragazzi e adulti, in forma originale, partendo dalle fondamentali recenti scoperte, prende in rassegna le principali incognite che abbiamo di fronte, dalle più razionali alle più fantasiose: la vita nell'universo, il controllo del clima, l'immortalità, la macchina della verità, il laptop quantistico, i costruttori molecolari, il superamento della moneta, la "carnicoltura" e via discorrendo.

 

Giovanni Bignami

Astrofisico per passione, ma affascinato da molte altre discipline, Giovanni Bignami è tra gli scienziati più autorevoli nella ricerca spaziale. Accademico linceo e membro dell'Accademia di Francia, ha ricevuto riconoscimenti e premi in tutto il mondo. Insegna allo IUSS di Pavia, un'università senza barriere tra discipline. Ha diretto programmi internazionali in Europa e in istituti di ricerca in Francia, paese che gli ha conferito la Legion d'onore. E' il primo italiano eletto alla presidenza del COSPAR, il comitato mondiale della ricerca spaziale.

E' stato presidente della Agenzia Spaziale Italiana ed è attualmente presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. Crede nella comunicazione della scienza. Ha pubblicato fra l'altro, La storia nello spazio (Mursia, 2001) L'esplorazione dello spazio (Il Mulino. 2006), I marziani siamo noi (Zanichelli, 2010), Cosa resta da scoprire (Mondadori, 2011), Il futuro spiegato ai ragazzi (con Cristina Bellon, Mondadori 2012). Su questi temi ha tenuto alcune serie di puntate su Sky/National Geographic Channel.

2012 -   7° - Congetture e figurazioni

7° Darwin Day a Correggio - Sabato 11 Febbraio 2012

 

Congetture e figurazioni

Le principali teorie della fisica riflesse in famosi dipinti

 

Incontro con il prof. Leonardo Colletti

 

Sabato 11 Febbraio - ore 17.00

Sala conferenze, Palazzo Principi - Correggio

 

Il prof. Colletti propone una originale formula divulgativa per illustrare le principali idee della fisica: un accostamento con altrettante opere della storia dell'arte figurativa. Da un lato si scoprono molte analogie nei percorsi di esplorazione intrapresi dagli artisti come dagli scienziati. Un comune obiettivo di andare oltre le apparenze per cogliere l'essenza profonda della realtà. D'altro lato molte opere si prestano ad evidenziare aspetti e fenomeni naturali, oppure come efficaci metafore di concetti a volte complessi della fisica. Come nel suo recente libro, il professore ci farà da guida ad una esposizione di grandi capolavori per sottolineare come la conoscenza scientifica sia in grado di cogliere non solo la realta' esterna dell'uomo, ma anche, proprio come l'arte, di dirci qualcosa sui moti piu' propri dello spirito umano.

 

Leonardo Colletti

è docente di Storia della Fisica presso la Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Trento. E' associato all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e si occupa di ricerche teoriche nel campo della materia condensata e nel campo storico-didattico. Ha pubblicato contributi su riviste nazionali e internazionali. E' membro dell'American Physical Society, per cui ha organizzato la Focus Session sui nuovi metodi di comunicare la fisica presso il March Meeting 2011, e ha collaborato con musei, istituti e quotidiani in varie attività di divulgazione scientifica. Nel 1999 gli è stato assegnato il Premio per giovani ricercatori dalla rivista di alta divulgazione scientifica Le Scienze. Nel 2007 ha pubblicato In America (Promotion, Bolzano), un ritratto della società americana contemporanea, e nel 2011 Quadri di un'esposizione. Le grandi idee della fisica attraverso 32 capolavori della pittura (Lindau, Torino), un percorso in forma di dialogo sulla storia della fisica e i suoi risvolti più umanistici.

 

 

 

 

ore 20.00 Incontro conviviale

"Menù d'Arte e Scienza in Cucina"

Rassegna di grandi sapori della nostra cucina, ben accompagnati da polenta calda

"Ristorantino del Borgo" Mandrio, Correggio. Menù a prezzo speciale.

2011 -   6° - Alla ricerca della realtà

 

6° Darwin Day a Correggio - Sabato 12 Febbraio 2011

 

Alla ricerca della realtà

II cammino della scienza da Galileo al Large Hadron Collider

Incontro con il prof. Giulio Peruzzi

 

Sabato 12 Febbraio 2011 - ore 17.00

Sala conferenze, Palazzo Principi - Correggio

 

A Galileo, alla sua opera e alla vasta influenza di questa nei secoli, è dedicato questo intervento. Prima di Galileo la conoscenza dei fenomeni naturali era essenzialmente legata all’osservazione diretta; da Galileo in poi l’osservazione si affianca e si integra con la sperimentazione. Prima di Galileo gli strumenti erano pochi, usati per alcune misure matematiche e astronomiche o più spesso impiegati per soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana; da Galileo in poi gli strumenti diventano ineliminabili ausili per ampliare la conoscenza. Tutto questo l’icona Galileo rappresenta nel corso dei secoli: la nascita della scienza moderna, la saldatura tra tecnica e scienza, la consapevolezza del metodo scientifico. Ma la fine tessitura dell’opera galileiana è meno nota al grande pubblico. I settori di ricerca da lui inaugurati e gli strumenti da lui inventati o perfezionati saranno le premesse degli sviluppi successivi della scienza fino a oggi. Si partirà quindi dall’uso del cannocchiale come strumento scientifico che sancisce la nascita della moderna astronomia, e dallo studio del moto dei corpi e dell’intuizione del cosiddetto principio di relatività galileiana, messo in crisi a fine Ottocento e riformulato alla luce di nuove evidenze da Einstein. Si proseguirà parlando di scienza dei materiali, di vuoto e di teorie della luce, e del microscopio (vera invenzione di Galileo) e dello studio di oggetti sempre più piccoli, arrivando ai moderni acceleratori di particelle, i più potenti microscopi mai costruiti. Chiudendo il cerchio tra l’inizio e la fine dell’intervento si illustrerà come il sempre più piccolo svela oggi il sempre più grande, proponendo un viaggio nella storia dell’Universo, dal Big Bang a oggi, con i quesiti attuali sulla materia oscura e l’energia oscura.

 

ore 20.00 - Incontro conviviale "Eppur si muove"

Esplorazioni astro-gastronomiche in forma di simposio

Agriturismo "Il Colombo" via Carletti 48, Correggio.

Menù a prezzo speciale.

 

Giulio Peruzzi

è docente di Storia della Fisica all'Università di Padova. E' membro della Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza (SILFS) e socio fondatore e segretario della Società Italiana di Fondamenti della Fisica (SIFF). Nel 2002, insieme a Carlo Bernardini, Rino Falcone e Francesco Lenci, ha dato vita all'Osservatorio sulla ricerca. Tra le sue pubblicazioni più divulgative ricordiamo: Scienza e realtà. Riduzionismo e antiriduzionismo nelle scienze del Novecento (curatore); Spazio, Tempo, Universo. Introduzione alla teoria della relatività generale (con Tullio Regge); Il futuro di Galileo. Scienza e tecnica dal Seicento al Terzo Millennio (curatore con Sofia Talas); Vortici e colori. Alle origini dell’opera di James Clerk Maxwell.

2010 -   5° - La bioetica

5° Darwin Day a Correggio - sabato 13 febbraio 2010

 

La bioetica

per decidere del futuro, nostro, dell'umanità e di tutta la biosfera.

 

ore 17.00 Incontro con il prof. Ernesto Paolozzi

docente di Storia della Filosofia contemporanea all'Università di Napoli. Autore del recente libro: La bioetica, per decidere della nostra vita.

 

Presenta e conduce il prof. Domenico Massaro

Sala conferenze, Palazzo Principi - Correggio

 

ore 20,00 Incontro conviviale con i relatori.

"Ristorantino del Borgo" Mandrio di Correggio.

Menù degustazione.

 

 

La bioetica è la disciplina che ha al centro del proprio interesse il destino del pianeta terra, di tutta la biosfera, homo sapiens compreso. Questo è lo spirito originale del termine bioetica coniato dall'oncologo statunitense Van Rensselaer Potter, nel 1970.

 

 

 

Oggi la nostra attenzione è particolarmente attratta da temi come: vita, morte, qualità della vita. Sono i temi fondamentali di cui si occupa la moderna bioetica fra filosofia, scienza, diritto e religione. Dall'aborto all'eutanasia, dall'inseminazione artificiale alla clonazione umana, dagli interventi sul patrimonio genetico ai trapianti di organi. I grandi temi, le grandi tragedie e le grandi gioie che attraversano la nostra vita quotidiana e che invadono la scena politica provocando profondi conflitti morali, scontri di pensiero e divisioni fra credenti e non credenti.

 

Ernesto Paolozzi affronta tali questioni da un punto di vista culturale ed epistemologico analizzando i temi con spirito tollerante, rispettoso delle tante questioni in campo, tenendo sempre presente la centralità dell'uomo e proponendosi di ricondurre la bioetica allo spirito originale del fondatore che la considerava un "ponte verso il futuro" ossia la disciplina che ha al centro del proprio interesse non solo il futuro dell'uomo ma il futuro del pianeta terra, di tutta la biosfera.

Ernesto Paolozzi,

insegna Storia della Filosofia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Formazione a Napoli. Ha diretto la Fondazione "Luigi Einaudi" di Roma. Collabora con vari quotidiani e riviste. Fra i vari volumi, ha pubblicato Vicende dell'estetica (Napoli, 1989), Il liberalismo come metodo (Roma, 1995), L'estetica di Benedetto Croce (Napoli, 2002), Il partito democratico e l'orizzonte della complessità (Napoli, 2007) e La bioetica, per decidere della nostra vita (Marinotti, 2009).

 

Il prof. Paolozzi ha un sito www.ernestopaolozzi.it che "vuole rappresentare un’opportunità per quanti siano interessati a riflettere e discutere di questioni filosofiche ed etico-politiche in maniera libera, critica, costruttiva, per confrontarsi ed impegnarsi sul grande tema della libertà".

 

Domenico Massaro

insegna logica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena (sede di Arezzo). Tra le sue opere si ricordano: Questioni di verità. Logica di base per capire e farsi capire, Liguori, Napoli 2005; La filosofia, una cura per la vita (con W. Bernardi), Marinotti, Milano 2007; i manuali per i licei Il pensiero che conta (Paravia, Torino 2008).

 

La bioetica, per decidere della nostra vita

... La natura stessa dell'uomo non può prescindere dalla sua collocazione in quella vasta comunità di destino che è rappresentata da tutti gli altri uomini e dall'intera biosfera. Nessun uomo è un'isola, potremmo dire con il poeta, nel senso più ampio e complesso dell'espressione. Questo perché l'uomo, l'essere vivente uomo, non è determinato soltanto dal suo essere biologico, così come non è pensabile al di fuori del suo essere biologico. E cercare di tracciare un confine rigoroso e astratto fra biologia ed etica, teoria e prassi, è un riaprire quel dualismo fra anima e corpo che tanto ha tormentato la filosofia di tutti i tempi e quella moderna in modo particolare.

 

... L' impegno responsabile che ha animato la bioetica antropica, l'impegno della responsabilità individuale non può che trasformarsi in un impegno nei confronti della collettività e del futuro stesso dell'umanità. Il che non significa, sia ben chiaro, che l'individuo debba delegare a entità superiori (partiti, Stati, comunità di vario genere) la propria responsabilità che è sempre e soltanto individuale. Si tratta di comprendere sempre più che nella individualità vive l'universalità, che il destino dell'individuo coincide con il destino dell'universale e che l'universale è determinato dal destino individuale. È questo il nesso inscindibile che la moderna riflessione filosofica sta recuperando in una visione moderna e aggiornata del pensiero dialettico. E quel pensiero della complessità che non significa complicazione, ma capacità di intendere in tutte le sue relazioni il completo sviluppo dell'uomo nella storia e nella vita come inscindibile unità di bios e di ethos. È evidente dunque che, se la nuova riflessione bioetica si incammina su questi sentieri abbandonando il terreno riduzionistico, deterministico, causalistico o come altro si voglia dire, essa si incammina sulla strada maestra della libertà, su quella strada dove è possibile, veramente e concretamente, scegliere ed esercitare la propria responsabilità.

 

È anche il terreno dell'incertezza, di quell'incertezza che, sul piano esistenziale, ci rende fragili, spesso spaesati e impauriti. Ma è l'unico terreno possibile sul quale si esercita la vita e il destino dell' uomo. Educare a vivere nell' incertezza, senza abbandonare il principio etico direttivo della vita, rappresenta, forse, il principio etico per eccellenza. Se quanto abbiamo detto ha un minimo di sensatezza, se il nostro agire si confronta con il nostro giudizio in un inscindibile rapporto, se si recupera quell'etica della situazione che abbiamo appreso dalla cultura cristiana, è possibile recuperare un aspetto fondamentale del dibattito bioetico nato negli anni Sessanta e Settanta: la necessità che il giudizio si compia nel più ampio e franco dibattito pubblico, nel più vasto confronto di punti di vista ed esperienze. Il tipo di pluralismo che prospettiamo è l'opposto del pluralismo scettico o relativista. Rappresenta, infatti, il terreno comune sul quale si esercitano la nostra responsabilità morale, la nostra intelligenza, la nostra umanità. In questo pluralismo si realizza concretamente la transdisciplinarietà fra le competenze specifiche, che nessuno pensa di dover abbandonare o accantonare. Le conoscenze scientifiche, i progressi tecnologici, le argomentazioni giuridiche, le speculazioni filosofiche, le esperienze religiose si incrociano, si fondono e si amalgamano per poterci consentire di poter giudicare, di comprendere nel senso etimologico della parola, infine di scegliere con consapevolezza. In questa prospettiva, per concludere con una determinazione particolare ma di stringente attualità politica, è forse un bene che attorno a molte delicate questioni di bioetica si legiferi poco. Le comunità non devono e non possono abdicare al ruolo fondamentale di regolarsi, meglio di autoregolarsi, secondo principi e valori largamente condivisi, di scrivere quelle leggi che sono il fondamento del vivere civile. Ma in materie così complesse e così strettamente legate al sentire individuale, si deve poter lasciare ampio spazio alla autodeterminazione, alla personale coscienza, alla libertà. (tratto dal volume di Ernesto Paolozzi, La bioetica per decidere della nostra vita, Christian Marinotti edizioni, Milano, 2009)

 

2009 -   4° - Logica e democrazia

incontro con Domenico Massaro

Domenico Massaro insegna logica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena (sede di Arezzo). Tra le sue opere si ricordano: Il filo di Sofia. Etica, comunicazione e strategie conoscitive nell’epoca di Internet (Bollati Boringhieri, Torino 2000); Questioni di verità. Logica di base per capire e farsi capire, Liguori, Napoli 2005; La filosofia, una cura per la vita (con W. Bernardi), Marinotti, Milano 2007; il romanzo filosofico Cartesio, dialoghi con la regina, Guida, Napoli 2006; i manuali per i licei La comunicazione filosofica (Paravia, Torino 2000-02) e Il pensiero che conta (Paravia, Torino 2008).

 

sabato 14 Febbraio 2009, alle ore 17,30

Sala conferenze, Palazzo Principi, Correggio

 

Ore 20.00 - Incontro serale

Simposio a tema:

"A tavola con Platone"

"Trattoria Tre Spade", via Roma 3/A Correggio

Conversazione a tavola

con il Prof. Domenico Massaro.

 

"Platone inserisce la sua riflessione sul simposio nel più ampio discorso sul'educazione e lo indica come una delle forme più originali di formazione permanente, cioè di tecnica pedagogica destinata agli adulti, purché si svolgesse correttamente e non degenerasse in una sbornia collettiva. Perche il metodo funzionasse al meglio, era necessaria la compresenza di molti fattori: una brigata di interlocutori uniti dall'amicizia, accomunati dalla stima e separati dalla dialettica; la giusta dimensione del gruppo; l'accorta combinazione degli invitati sotto il profilo dell'età del carattere e della competenza; la musica di buona qualità e di basso volume; l'ebbrezza senza ubriachezza; il lieve torpore procurato dal cibo; quello crescente dovuto alle libagioni; l'avanzare delle ore nel cuor della notte; l'autorevolezza e il carisma del simposeuta che ha il compito di presiedere «la benevola riunione di amici con altri amici» come «guida priva di turbamenti... custode dell'amicizia che si stabilisce tra i partecipanti», vigile affinchè, nel corso della riunione, questa non cadesse in fasi di stanchezza ma, anzi, si rafforzasse in un continuo crescendo. Tutti questi fattori cospiravano a favore di un soave stato di grazia, di una produzione di idee fecondata dal rimbalzo creativo tra i vari interlocutori per cui l'idea dell'uno stimolava idee nell'altro.

 

Platone assicura che queste conversazioni tra bevitori, quando si svolgevano con correttezza, contribuivano efficacemente all'educazione degli ateniesi facilitando la riflessione collettiva su temi cruciali (l'amore, l'amicizia, la pace, la guerra, lo Stato, la democrazia, la felicità), l'intuizione di idee nuove, la creazione di un comune linguaggio e di un comune approccio verso la ricerca della verità. Il simposio, inoltre, offriva una preziosa occasione per svelare i tratti caratteriali più reconditi di ciascun partecipante, per stuzzicarne l'acume speculativo, per metterne a nudo I'astuzia della ragione, per saggiarne le risorse e le carenze dialettiche, per valutarne la capacità di contribuire alla creatività collettiva." Brano tratto da “La Fantasia e la Concretezza, Creatività individuale e di gruppo” di Domenico De Masi, Rizzoli ed.

 

4° Darwin Day a Correggio - sabato 14 febbraio 2009

 

Logica e democrazia

 

La logica serve per pensare con la propria testa, per capire e farsi capire, per ritrovare una ecologia della mente e del linguaggio, per esercitare una cittadinanza all'altezza delle sfide di oggi e di domani.

 

Oggi, per effetto soprattutto della televisione e dei media, la distinzione tra vero e falso è andata dissolta. Per altro, Internet offre una grande libertà di accesso da parte di tutti all’informazione, ma può far perdere organicità al nostro sapere, rendendolo sempre più labile e frammentario: alla lunga ciò potrebbe impoverirci e, sebbene agguerriti tecnologicamente, potremmo perderci in un labirinto di parole e allontanarci dalla realtà dei fatti. La logica, insegnandoci a distinguere il vero dal falso, a condurre con ordine i nostri pensieri e a evitare le trappole dell’incoerenza, può aiutarci ad avere una visione più chiara delle cose, a capire e a farci capire meglio e a prendere decisioni condivise in modo razionale ed efficace.

 

Al "pensare critico" appartiene la capacità di riportare al contesto di origine un’idea o una posizione teorica, di saperla attualizzare in modo problematico. Le persone devono essere in grado di far discendere una conclusione dalle sue premesse, di valutare gli argomenti portati a difesa di una tesi, di saper porre correttamente domande. Il dialogo non può ridursi ad un conversare senza regole, ha bisogno di solide fondamenta, del "saper argomentare", perché soltanto dal pensiero razionale può maturare il giudizio autonomo ed il pensiero libero. In questo senso la filosofia, più specificamente la logica, diviene "scuola di libertà", in quanto insegna agli uomini le modalità di acquisizione di quegli strumenti intellettuali che consentono di interpretare il senso profondo della realtà, di cogliere ad un livello più alto concetti come la giustizia, la dignità, la libertà, sui quali si discute spesso in modo superficiale.

 

"Il discorso sulla logica è un discorso sulla nostra vita" dice Domenico Massaro, presentando il suo libro "Questioni di verità", nel quale non spiega in assoluto cosa sia la verità, ma lascia aperta la strada ad una visione del mondo complessa e possibilista. La verità potrebbe essere uno spazio dove la logica della ragione si incontra con l’altro da sé, con la complessità del mondo, in un’ottica democratica che supera ogni forma di fondamentalismo e di dualismo e che considera seme fecondo la pace tra i popoli.

 

Le immagini nell'ordine da sinistra a destra, dall'alto in basso:  la sala conferenze, il prof. Massaro e il dott. Viller Masoni, direttore della Biblioteca, l'incontro conviviale "A tavola con Platone", la copertina del libro di Massaro, Questioni di verità.

2008 -   3° - Scienza e tecnica tra bene e male

3° Darwin Day a Correggio - sabato 09 febbraio 2008

 

Incontro pubblico pomeridiano con

Andrea Cerroni

Sala Conferenze Palazzo Principi – Correggio

- ore 17.00

 

Andrea Cerroni, laureato in Fisica, dopo varie esperienze con responsabilità manageriali nel controllo di gestione della R&S presso imprese high-tech, è stato professore a contratto di Sociologia (Milano, Siena), Sociologia della comunicazione (Siena, Firenze), Filosofia della scienza (Bocconi), Teoria delle decisioni (Vita e Salute S.Raffaele). Insegna Sociologia della scienza e della comunicazione (L. Biotecnologie), Società dell’informazione (LS. Sociologia) e Controllo di gestione (Knowledge governance) (L. Scienze dell’organizzazione), all’Università di Milano-Bicocca, I suoi principali campi di ricerca sono: società della conoscenza, sociologia e comunicazione della scienza; psicologia della scoperta scientifica e filosofia della scienza. E’ autore di: Scienza e società della conoscenza (Utet, Torino 2006), Homo transgenicus. Sociologia e comunicazione delle biotecnologie (Franco Angeli, Milano 2003), Valutare la Scienza (Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2003, a cura in collaborazione), Libertà e pregiudizio. Comunicazione e socializzazione alla conoscenza (Franco Angeli, Milano 2002). Nel 2006 è stato nominato dal Ministro dell’Università e della Ricerca quale Delegato nazionale rappresentante per l’Italia nel Programme Committe “Science in Society” (FP7) della Commissione Europea (DG Ricerca). Partecipa alle iniziative del Nucleo Operativo del Gruppo di Lavoro Interministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica presieduto dal prof. Luigi Berlinguer, e del Comitato Promotore del network nazionale ReSS (Rete Scienza e Società).

 

Mattino e pomeriggio

in corso Mazzini e piazze del centro storico

Spettacoli di animazione della compagnia teatrale

“Gli Spavaldi”

 

Incontro serale

Simposio a cena con i relatori

“Alla scoperta di nuovi sapori, anzi di antichi.”

Prodotti, piatti e specialità enogastronomiche che hanno avuto una evoluzione sia nelle materie prime che nel modo di cucinarli, e che ora si cerca di riscoprire curando la selezione degli ingredienti e adottando la cura di un tempo.

 

Ore 20.00 Ristorantino del Borgo,

Mandrio di Correggio.

 

Scienza e tecnica

tra bene e male

 

Si sta profilando all'orizzonte una nuova forma di società, che va sotto il nome di società della conoscenza. Di fronte a sfide nuove, l'esito favorevole dipenderà dalla nostra capacità di governare il nuovo. Ma la nostra visione del mondo e di noi stessi resta ancora quella tradizionale. Vecchi schematismi ci frenano, s'impone, perciò, un profondo e spregiudicato ripensamento dell'intera cultura della modernità.

 

Entusiasmi e pregiudizi sulle nuove conoscenze e potenzialità delle tecnologie.

Con l’inizio di questo secolo sta maturando una nuova forma di società, una società della conoscenza. È una tipologia sociale in parte già nuova e in parte levatrice di ulteriori, radicali novità. Di fronte a sfide nuove, l’esito favorevole per ciascuno di noi e di coloro che verranno non è scontato: dipenderà dalla nostra capacità di governare la ricerca. Ma la nostra visione del mondo e di noi stessi resta ancora quella tradizionale. Vecchi schematismi ci frenano e ci fanno entrare nel futuro “ a marcia indietro”. S’impone, perciò, un profondo e spregiudicato ripensamento dell’intera cultura della modernità, prendendo le distanze, in generale, da buona parte del nostro modo abituale di pensare. Possiamo, così, individuare una contrapposizione netta da superare risolutamente, quella tra una visione positivistica e una negativistica. In particolare, possiamo articolare queste visioni come veri e propri miti, rispettivamente, tecnofrenici (accettazione incondizionata) e tecnofobici (paura irrazionale). Alcuni di questi Miti li possiamo associare ad alcune figure della mitologia greco-romana:

 

Mito di Gaia: il pianeta (la Natura) è visto come un grande organismo vivente in equilibrio delicato. Invece non vi è nulla di più “fuori-equilibrio” delle forme di vita: infatti, prima o poi, cedono tutte in modo... definitivo.

 

Mito della Chimera: gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) sarebbero delle contaminazioni di essenze naturali. Invece, non vi è un solo essere vivente che non sia un organismo geneticamente modificato... dall'evoluzione.

 

Mito di Crono: un presunto “ordine naturale” regnava un tempo garantendo una sorta di Età dell'Oro. Invece il passato era senz'altro peggiore del nostro presente. Basta vedere i dati sull'età media e sulla mortalità infantile (malattie, carestie, ecc.) o pensare alle condizioni di vita di 2-3 generazioni fa, e di cui abbiamo memoria diretta. Dunque, l'unico ordine da rispettare non è quello (preteso) della natura, ma quello (progettabile) che possiamo cercare di costruire consensualmente.

 

Mito di Mercurio: la tecnica è irrefrenabile e autonoma, come la “logica” del mercato. Invece la tecnica è e deve continuare a essere progettata, anzi co-determinata e governata.

 

Mito di Prometeo: le persone avrebbero paura delle tecnologie solo perché sarebbero ignoranti. Invece sono decisivi gli atteggiamenti culturali e affettivi, l'educazione civica e la fiducia nelle istituzioni.

 

Mito di Minerva: le specializzazioni scientifiche rispecchiano le diverse facce della realtà. Invece sono solo modi approssimati e transitori con i quali la comunità umana, di tempo in tempo, riesce a produrre modelli interpretativi della realtà per i propri scopi, date le sue conoscenze e i suoi mezzi.

 

Nelle immagini che seguono: alcuni momenti della animazione "Il vaccone" con Cecio degli Spavaldi, Cecio con il prof. Cerroni, uno scorcio della sala conferenze, due tavole della cena "Alla scoperta di nuovi sapori".

2007 -   2° - La scienza e il futuro dell'uomo

2° Darwin Day a Correggio - sabato 17 febbraio 2007

 

La scienza e il futuro dell’uomo

 

L’attuale rapida accelerazione delle scoperte scientifiche e tecnologiche pare prevedere la creazione di intelligenza artificiale, la sua connessione con il cervello umano, oltre che, attraverso l’utilizzo delle biotecnologie, di consentire una lunga vita del corpo e del cervello.

 

L’uomo da sapiens a technologicus

intervento del prof. Giuseppe O. Longo docente di Teoria dell’informazione, Facoltà di ingegneria elettronica dell’Università di Trieste, autore, tra l’altro dei testi Homo technologicus e Il simbionte. Prove di umanità futura Meltemi editore.

 

Verso l’immortalità?

intervento dell’ ing. Galeazzo Sciarretta autore, assieme al prof. Edoardo Boncinelli, del volume Verso l’immortalità? La scienza e il sogno di vincere il tempo Raffaello Cortina editore.

sabato 17 febbraio 2007

ore 17.00 sala conferenze Palazzo Principi

Mattino e pomeriggio

 

ore 20.30 Incontro conviviale a cena con i relatori

Prima rassegna di sapori da portare nel futuro

Prodotti, piatti e specialità enogastronomiche locali e dei “Presidi Slow Food” che meritano di essere “salvati” e tramandati nel tempo.

Ristorantino del Borgo, Mandrio di Correggio

 

Nelle immagini, da sinistra a destra, dall'alto in basso: momenti della animazione "L'elisir di vita immortale" con Cecio degli Spavaldi, la sala conferenze, Celestino Pantaleoni, Presidente de Al Simposio (al centro), il prof. Giuseppe O. Longo (a sinistra), l'ing. Galeazzo Sciarretta (a destra).

 

2006 -   1° - "Darwin Day" anche a Correggio

L’associazione “Al Simposio”, con Auser Correggio e Distretto sociale Coop Nordest Correggio, con il Patrocinio del Comune di Correggio, presenta:

 

1° Darwin Day a Correggio

- sabato 11 febbraio 2006

“Darwin Day” anche a Correggio

 

Sabato 11 Febbraio, come in molte città e in tanti paesi del mondo, si celebra il Darwin Day. Nel nome di Darwin si testimonia il valore della libertà della ricerca scientifica guidata dalla ragione e non condizionata da dogmi e superstizioni.

 

“Alla ricerca dei lontani parenti”

Animazione - ore 10,30 / 12,30

- ore 15,30 / 18,30

in Piazzale Finzi, Corso Mazzini

e Corso Cavour

 

La compagnia teatrale degli Spavaldi propone una raccolta di domande, interrogativi e pensieri sull’origine dell’uomo e degli altri mammiferi. Lasciando una domanda si riceve in dono un lume della ragione perchè, come disse John Locke (1632-1704) “La ragione è una candela che ci illumina il cammino”.

 

ore 17,30

Sala Conferenze Palazzo Principi

 

Incontro con il Prof. Gianfranco Biondi

docente di Antropologia all’Università de l’Aquila, autore di diverse pubblicazioni scientifiche e divulgative, e recente autore, insieme alla Prof.ssa Olga Rickards, del libro “Il codice Darwin”, che raccoglie le ultime ricerche e scoperte in tema di evoluzione dell’uomo e delle scimmie antropomorfe.

 

Domande e risposte sulla specie umana

Ogni gruppo umano si è posto le grandi domande sull’origine del mondo e della specie umana. Molte e molto diversificate sono state le risposte date. La narrazione contenuta nella Bibbi a è nota a tutti: Dio avrebbe creato l’intero universo in soli sei giorni: cominciando la sua opera il 23 ottobre 4004 a.C., secondo il calcolo, basato sullo stesso testo biblico, che il pastore anglicano Usher fece nel Seicento. Il filosofo greco Anassimandro riteneva che gli uomini discendessero dai pesci. E il filosofo romano Lucrezio scrisse che nella natura non vi era traccia di alcun intervento divino, ma solo del continuo divenire della natura stessa. Ma resta il fatto che, almeno fino al XVIII secolo, l’idea dominante nel mondo occidentale fu quella del fissismo, secondo cui le specie erano immutabili. Il naturalista Buffon fu il primo a formulare una proposta evoluzionistica, seguito da altri studiosi.

 

Ma fu solo con Charles Darwin (1809-1882), e con la pubblicazione nel 1859 del suo trattato L’origine delle specie, che la teoria dell’evoluzione prese definitivamente forma. Darwin sostenne la tesi della selezione naturale: un meccanismo che favorisce i caratteri genetici che meglio si adattano all’ambiente, eliminando invece quelli svantaggiosi. In seguito, lo sviluppo degli studi sull’ereditarietà di Mendel permisero di affinare ulteriormente la teoria: la comparsa di alcune variazioni casuali vantaggiose, rispetto agli altri individui di una stessa specie, possono essere ereditate dalla propria discendenza, fino alla nascita di un nuovo gruppo di individui, diverso da quello di provenienza. È questo il processo detto di “speciazione”.

 

L’evoluzionismo sostiene dunque che le specie animali e vegetali discenderebbero tutte da specie più antiche, da cui si sarebbero, per l’appunto, “evolute”. L’evoluzione non è predeterminata: le mutazioni sono casuali e anche il tempo e il modo in cui insorgono sono assolutamente imprevedibili. Il processo di speciazione è quindi sempre in corso.

 

 

 

 

Nelle immagini: alcuni momenti della animazione con Cecio degli Spavaldi, il prof. Gianfranco Biondi, la sala conferenze, copertine di due libri del prof. Biondi.

 

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